Antognoni: “Con Barone incontro terrificante. Commisso? Se n’è lavato le mani. Nuovo ruolo inesistente”

Barone è chiaro fin da subito: "Ti tolgo la prima squadra, ti riduco l'ingaggio, ti mando al settore giovanile". Per la bandiera Viola si tratta di un comportamento che non merita neppure l'ultimo dei magazzinieri.

“Pensavo che Rocco Commisso mi avrebbe contattato per spiegarmi il perché di questo divorzio. Se n’è lavato le mani. Barone mi ha detto che è stato lui a decidere tutto”. E’ un attacco frontale al presidente viola, quello che Giancarlo Antognoni fa dalle colonne de La Gazzetta dello Sport. L’Unico 10 spiega alla Rosea i motivi della rottura con la Fiorentina, ma non riesce a darsi pace. Chiede rispetto – “Lui ha più soldi di me, ma avere più soldi non giustifica certi comportamenti” – e non capisce ancora i motivi del divorzio, arrivato senza neanche una telefonata dal parte del presidente. “Quante volte Commisso ha detto che era rimasto deluso dal fatto che Chiesa se n’era andato alla Juve senza salutare? Ha fatto lo stesso grave errore con me”, attacca Antognoni che ha capito che c’era qualcosa di strano dopo il primo approccio con Joe Barone per discutere del futuro.

Durante quell’incontro l’ex campione del mondo ha intuito che era in atto un ridimensionamento da parte della Fiorentina sia nel ruolo “dovevo piazzarmi davanti al televisore a fare lo scouting di giovani”, che economico. Ma i dubbi sulla sua reale utilità covavano da tempo per la bandiera viola, che sottolinea come dopo il primo anno sotto la nuova proprietà americana, i suoi compiti andavano via via scemando. E l’arrivo di Burdisso ne è stata la conferma: “Immaginavo che tra un anno avrei potuto dedicarmi al Viola Park, ma era chiaro che si trattava di una proposta inesistente”, perché a detta sua i talenti in giro per il mondo li avrebbe comunque visionati e scelti il ds argentino. Antognoni lascia però in eredità Martinez Quarta: “L’unico mio intervento sugli ultimi giocatori è stato suggerire il suo acquisto visto che il mio amico Passarella mi aveva garantito sul valore del difensore”. Poi il nulla, fino alla rottura definitiva che resta una ferita aperta.

Ecco le parole riportate da Tutttosport

L’addio di Antognoni non è andato giù alla piazza Viola ma, soprattutto, non è andato giù a lui. Questo quanto emerge in un’intervista rilasciata a Tuttosport in edicola questa mattina. L’Unico 10, senza giri di parole, racconta dell’incontro avvenuto con Joe Barone prima della decisione di lasciare la Fiorentina. Giancarlo non ha ancora idea del perché sia stato fatto fuori ma sapeva già che non ci sarebbe stata nessuna possibilità di discussione. Era già stato invitato a sgomberare i suoi uffici ed il suo armadietto. Poi, l’incontro col DG. “Un incontro terrificante, di inaudita freddezza”, dice Antognoni. Barone è chiaro fin da subito: “Ti tolgo la prima squadra, ti riduco l’ingaggio, ti mando al settore giovanile”. Per la bandiera Viola si tratta di un comportamento che non merita neppure l’ultimo dei magazzinieri.

5
Leggi i commenti
Una questione di rispetto, parla così Giancarlo Antognoni dopo l’incontro avvenuto col dirigente Viola. Rispetto per l’uomo, l’ex calciatore, ma, soprattutto, rispetto per Firenze e per i Fiorentini. Una parola anche per Commisso, uno che si è fatto da solo, così come Giancarlo ma che, appunto, non ha avuto nessun rispetto per la sua persona. Una persona che, negli anni, ha dimostrato ampiamente cosa significhi essere attaccato alla maglia Viola.