Bargiggia: “Prandelli-Fiorentina: chi ve lo ha fatto fare?”

Bargiggia è chiaramente sfavorevole al ritorno di Cesare Prandelli e sul suo sito a rilasciato queste parole dopo la pensante sconfitta di oggi:

“La sconfitta per 6 a 0 di oggi contro il Napoli rende ancora più lontana la luce in fondo al tunnel attraversato da Prandelli e dalla Fiorentina.

La domanda più scontata oggi è: ma chi glielo ha fatto fare? Il destinatario è troppo facile da intuire, trattasi di Cesare Prandelli da Orzinuovi. Inventore del “codice etico” nel calcio quando era CT della Nazionale, sprofondato però in un abisso senza fine dopo aver chiuso l’avventura azzurra nel 2014. Esperienza terminata nella maniera più dolorosa non solo per sé stesso ma anche per un intero Paese che si era illuso di avere una squadra competitiva.

Il ritorno di Prandelli alla Fiorentina
Appena insediatosi sulla panchina viola, Prandelli disse una di quelle frasi che sarebbe sempre meglio sostituire con sette secondi di silenzio: “Tra un paio di mesi i dirigenti verranno a cercarmi per chiedermi di rinnovare”. I due mesi sono abbondantemente trascorsi, eppure solo un dirigente pazzo potrebbe pensare di ripartire dalla situazione attuale.

Prandelli sulla panchina viola ha totalizzato 11 presenze in Serie A. Solo due vittorie: una quasi incredibile all’Allianz Stadium contro la Juventus e una molto meno clamorosa contro il Cagliari.

Per il resto, 4 pareggi e 5 sconfitte in campionato più la sconfitta ai supplementari in Coppa Italia contro l’Inter. Un paradosso, perché proprio quella sconfitta – a parte la vittoria di Torino – ha portato gli elogi più lusinghieri a una squadra che pochi giorni dopo è stata schiantata dal Napoli con 6 gol prima di fermarsi per non infierire.

La strada post 2014
Cosa ha portato Prandelli a imboccare questo tunnel buio? Non certo i soldi perché si tratta di una manciata di euro. Forse l’amore per la città che l’ha adottato, forse il desiderio di dimostrare che può ancora allenare ad alti livelli. Tutti risultati al momento lontani dall’essere raggiunti. Ed è un peccato, perché l’allenatore lombardo ha alle spalle una carriera molto più che dignitosa, almeno fino a metà del 2014.

Dalle dimissioni post-disastro mondiale in poi solo esperienze complicate: Galatasaray (10 giornate di campionato), Valencia (8 giornate), Al-Nasr (12 giornate) e Genoa (24 giornate e 4 vittorie utili per la salvezza). Adesso la Fiorentina, ereditata da Iachini che secondo molti praticava l’anticalcio ma che qualche puntazzo ogni tanto lo strappava. E magari 6 gol a Napoli non li avrebbe presi.”