Borja Valero, un caso che racchiude tutte le lacune societarie della Fiorentina

Il campionato è già partito e in casa Fiorentina non circola aria buona. La società di Viale Fanti è partita con tre sconfitte, un pareggio e due vittorie, uno score sicuramente non soddisfacente e frutto di tanti errori dal punto di vista tattico, ma anche e soprattutto dal punto di vista dirigenziale e presidenziale.

Giuseppe Iachini è già in orbita esonero dopo che Commisso gli aveva riposto la massima fiducia in estate dopo un toto-allenatori che sembrava non finire mai. Questa scelta non è stata assecondata da gran parte della tifoseria che già si sta iniziando a preoccupare sulla presidenza americana.

Bisogna però anche dire che il problema principale è sorto anche dal calciomercato estivo, basato sul tesserare principalmente giocatori svincolati e in prestito, eccetto per l’acquisto di Martinez Quarta, il cui pagamento è stato dilazionato in parte anche sulla prossima sessione.

Pradè può solo essere salvato dal fatto che con una pandemia mondiale tutt’ora in corso non ci si poteva permettere di fare grandi acquisti, ma comunque se vuoi fare colpi pur a basso costo che siano devi farli con logica.

I colpi che più hanno fatto discutere sono stati gli svincolati Bonaventura, Borja Valero e Callejon, e noi vogliamo soffermarci soprattutto sul secondo.

Borja ama Firenze, e Firenze ama Borja. Una delle storie d’amore più belle nella storia del calcio, fiorita nel lontano 2013 e ritornata nel 2020 dopo la parentesi Inter.

Il suo acquisto doveva portare esperienza e qualità al centrocampo gigliato, ma al momento sta solo occupando un posto in più in infermeria per condizioni ignote. Un vero e proprio rebus quello del giocatore iberico che tanto aveva fatto innamorare Firenze negli anni passati.

Vero anche che a centrocampo la Fiorentina è molto rifornita e non sta risentendo almeno numericamente della sua mancanza, anche se a livello di spogliatoio Borja può dare molto, anzi moltissimo a giovani e compagni.

Un colpo per ora non azzeccato dalla dirigenza, forse l’ennesimo, che va ad accentuare quanto la società gigliata non stia seguendo e attuando un progetto ben tracciato per portare la viola al top d’Europa.

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