Corvino: “Lecce la Firenze del sud. Italiano? Brava Fiorentina. La Champions…”

"Vlahovic? Ho notato una potenzialità a basso costo che poi è stato rivenduto a grandi cifre. Certe somme cambiano la vita anche dei club."

L’ex uomo mercato della Fiorentina Pantaleo Corvino è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno:

“Mancavano pochi minuti, la ricordo come se fosse ieri. Ero accanto ad Osvaldo e gli dissi di non tornare indietro se non avesse fatto gol. Promozione? E’ stato un campionato strano, pensavo che facessimo fatica anche per i playoff, alla fine strada facendo ho capito che potevamo esserci anche noi a lottare per traguardi importanti. Io adesso sono nella mia Firenze del Sud. Invito tutti i tifosi fiorentini che verranno a Lecce a casa mia, io verrò a Firenze. A prescindere da tutto non si dimentica quello che c’è stato con la Fiorentina, abbiamo vissuto gli anni della Champions League, nella seconda esperienza le cose non sono andate allo stesso modo ma i tifosi viola capiscono quando uno ci mette tutto. Abbiamo affrontato anche periodi di autogestione. In Serie B ho dovuto trovare soluzioni a 100.000 euro, non si può attingere ai principali campionati. Sono andato su mercati alternativi, la potenzialità si può trovare anche in terre meno note. Vlahovic? Ho notato una potenzialità a basso costo che poi è stato rivenduto a grandi cifre. Certe somme cambiano la vita anche dei club. Italiano? Sono stati bravi a vedere in lui delle potenzialità da grande club e sta dimostrando di esserlo, lo fa in maniera sfacciata e la Fiorentina se la gioca con tutte sfruttando il potenziale che ha. Ci sono tanti calciatori che sono rimasti e altri andati via come Chiesa, Vlahovic ma la squadra. A Firenze abbiamo avuto portieri come Frey, Lobont, Neto, Dragowski, Terracciano preso a zero, non credo di averne sbagliato molti. Siamo andati in Champions League con giocatori come Felipe Melo e Donadel, sono del pensiero che non serva sempre un regista puro, guardate il Real Madrid che ha fatto collezione di Champions con Casemiro”