Italiano al CdS: Lasciamo in pace Vlahovic

Lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport nell'edizione odierna, uno degli argomenti chiave è stato il centravanti

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha tracciato un bilancio dopo i primi mesi della sua nuova esperienza in viola in un’intervista al Corriere dello Sport: “Ho trovato un ambiente deciso a migliorare. Esattamente come io ho voglia di migliorarmi stagione dopo stagione. Ci siamo sentiti in sintonia, da questo punto di vista. Ho avvertito la disponibilità dei calciatori nei miei confronti, ingrediente indispensabile. Mi sembra che a poco a poco tutto questo si stia componendo in un quadro interessante. Fermo restando che parliamo di una squadra giovane”.

Ma in cosa può migliorare questa Fiorentina? “Nella gestione della gara. Chiedo ai miei – prosegue Italiano – di credere maggiormente nelle proprie doti. Ci serve un salto in avanti mentale. Esempio: con Inter e Napoli ce la siamo giocata alla grande, siamo usciti tra gli applausi e con dentro la sensazione di non aver ottenuto ciò che avremmo meritato. E che se ci avessimo creduto di più sarebbe andata diversamente”.

Due delusioni in mezzo alle tante sorprese: Sofyan Amrabat e Gaetano Castrovilli non stanno riuscendo a dare il proprio contributo in questa prima parte di stagione nonostante una Fiorentina cresciuta. Cosa si aspetta da loro Vincenzo Italiano?

“Amrabat è fortissimo fisicamente e nella pressione sull’avversario. Se migliora nell’ultimo passaggio e nelle scelte diventa determinante. Castrovilli ha qualità uniche e palla al piede fa la differenza, glielo dico di continuo. Un po’ interferiscono gli infortuni, un po’ gli strascichi dell’Europeo, un po’ la distanza di condizione tra un giocatore e l’altro. Ma a conti fatti questa è una squadra che ha una riserva di risorse ancora da esplorare. Il trio d’attacco è nato tutto tra il 1998 e il 2000. Io ho continuato a imparare fino a trentacinque anni”.

La Serie A è il campionato delle sette sorelle, ma la Fiorentina con un grande avvio di stagione si è candidata al ruolo di ottava. “Ma no, è presto. La Serie A è complicata”, frena Vincenzo Italiano ai taccuini del Corriere dello Sport. L’allenatore viola si esprime così: “È una stagione di trasformazioni. Nuove panchine, nuove realtà. Ci vogliono dodici-quindici partite per capirci qualcosa. Noi intanto ci godiamo la posizione bellissima, l’inizio confortante, i margini di miglioramento enormi che possediamo e il fatto di essere lì in alto. Sono d’accordo con il presidente Commisso: stazionare sul lato sinistro della graduatoria è già interessante. Se poi continuiamo con questo spirito nulla è impossibile”.

Vincenzo Italiano si è soffermato anche sugli insulti riservati da un tifoso viola a Kalidou Koulibaly in occasione di Fiorentina-Napoli: “I responsabili vanno individuati e puniti, poco da dire. In questo caso il responsabile è uno. Non trovo giusto che venga coinvolta un’intera città, perseguito un intero stadio. Un Daspo per molti anni a chi si è reso colpevole del gesto, come si è fatto in altri casi. Ritengo sia il modo migliore per cercare di limitare il problema”.

L’allenatore della Fiorentina non ha dubbi sulla professionalità di Dusan Vlahovic dopo aver rifiutato il rinnovo: “Ha ancora due anni di contratto. E’ un professionista serio. Darà tutto per la Fiorentina. Credo che quando ci sarà da andare in campo e spingere forte lo farà, sempre. Mi auguro non interferiscano problemi extracalcistici. E mi fermo qui. Parlare adesso di come sostituirlo, con il mercato tra tre mesi, ha poco senso. Abbiamo Kokorin e dobbiamo cercare di ricavarne il massimo, perché in quella zona del campo sono lui e Vlahovic la nostra coppia. Anche se in alcune partite si possono scovare altre soluzioni”.

Fonte: tuttomercatoweb

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/fiorentina/2021/10/10-86096329/caso_vlahovic_italiano_a_piedi_uniti_lasciatelo_in_pace