L’esterno mancante

Sempre titolare, ma non all’altezza delle prestazioni della Fiorentina. La scelta di puntare su Callejon per comporre il tridente offensivo finora non ha ripagato le aspettative dei tifosi viola.

Fino all’ultimo giorno di trasferimenti, Pradè e la squadra mercato hanno tentato di completare il tridente del 4-3-3 di Italiano con un’ala forte come Gonzalez (su tutti Berardi, poi non arrivato per il prezzo eccessivo del cartellino). Alla fine, è stato deciso di puntare sull’esterno acquistato l’anno scorso -per sostituire Chiesa (!)- dal Napoli, José Marìa Callejòn. Lo spagnolo, praticamente inutilizzato da Iachini e Prandelli, deve aver impressionato il nuovo tecnico nel ritiro estivo, tanto da farsi eleggere come ala destra titolare.

Le prestazioni dell’ex Napoli, però, ancora tardano ad arrivare. Se dalla parte opposta, Nico sta sorprendendo tutti per la sua capacità di corsa e l’abilità nel dribbling, Callejòn non sta producendo risultati simili. Anche in termini quantitativi, a causa degli zero assist e reti maturate finora. Questa scarsa produttività ha, talvolta, indotto il mister a sostituirlo con Sottil, che ha già segnato con l’Inter, e a provare pure il cavallo di ritorno Saponara, pupillo dell’allenatore ex spezzino. Dalla panchina, però, la situazione non è granché migliorata, con le conseguenti -e frequenti- salite in avanti di Odriozola, per dare man forte alla fascia destra. Questa incapacità di essere incisivi anche sul fronte opposto a quello mancino, si è vista specialmente nelle partite più bloccate, dove i viola non sono quasi mai riusciti a sfondare dalla parte che dovrebbe essere di Callejòn.

A Napoli, l’esterno spagnolo dava filo da torcere a tutte le difese avversarie e con Insigne costituiva la coppia di ali offensive che hanno fatto la fortuna di Sarri. Anche a causa della sua carta d’identità, José ancora non è stato in grado di togliere delle soddisfazioni ai tifosi viola, un po’ stufi di vedere il giocatore sciupare le buone occasioni che gli sono arrivate. Il calcio propositivo di Italiano non lascia spazio a interpretazioni differenti: l’attacco è la chiave e le fasce sono il luogo dove avviene la magia. Purtroppo, se non funzionano le catene laterali (e anche a sinistra Biraghi non fa certo sempre godere Nico…) può succedere che la manovra offensiva risulti vana, interrotta sul più bello dal fallito dribbling -o anche dal tentativo- di Callejòn. Tanto da far pensare che alla Fiorentina manchi proprio un esterno d’attacco…

 

La strada ancora è lunga, ma le prime impressioni sicuramente non rendono merito all’ottimo attaccante che tutta Italia aveva ammirato negli anni a Napoli, noto soprattutto per gli inserimenti e i tagli senza palla a sorprendere le difese avversarie. I tifosi viola non vedono l’ora di gridare per la prima volta il nome di José Marìa al Franchi, ma sono consapevoli del fatto che, se non entrerà maggiormente nel vivo del gioco, sarà difficile persino vedere il 77 nella formazione titolare.