Lirola-Marsiglia: un matrimonio destinato a continuare, la Fiorentina rischia

Lirola è destinato a tornare in Francia, e la Fiorentina deve stare attenta a possibili scenari di calciomercato sfavorevoli

 

La Fiorentina è da anni senza un proprietario degno di nota sulla corsia di destra, per quanto riguarda il terzino, e ormai ogni estate sembra essere routine quotidiana interrogarsi su chi possa essere il futuro detentore di quella corsia.

 

I terzini per l’anno prossimo sono già di nostra proprietà, ovvero Lirola e Venuti, inutile girarci attorno.

Non si deve cambiare dove non c’è necessità, soprattutto nel caso in cui sei una squadra come la Fiorentina, reduce da stagioni fallimentari, che non si può permettere giocatori migliori e che riescono a dare garanzie su quel ruolo rispetto ai nostri.

 

La situazione Lirola è delicata, delicatissima, dopo il prestito negli ultimi 6 mesi a Marsiglia voluto da Prandelli.

Il giocatore è sempre più orientato a un ritorno in Francia, e Longoria (Presidente del Marsiglia) sta trattando con la Fiorentina per l’acquisto del laterale destro sulla base di 12 milioni + bonus, con la cifra che verrà pagata in modo dilazionato, almeno stando alle ultime notizie.

 

Un giocatore giovane, di prospettiva, e sotto l’osservazione costante di diverse big del calcio europeo pronte ad affondare per l’ex Sassuolo.

Un giocatore per il quale la Fiorentina ha investito tanto, sui 13 milioni, e sul quale dovremmo a maggior ragione puntare, visti anche gli ultimi mesi in Francia in qui si è messo in mostra nel dinamico 3-4-1-2 di Sampaoli.

Può essere comprensibile la scelta di cederlo al Marsiglia, sarebbe controproducente tenerlo controvoglia, però se vi fosse un progetto e delle garanzie il giocatore potrebbe benissimo decidere di rimanere; non avrebbe senso cederlo per acquistare uno Zappacosta, che ha avuto problemi fisici e a livello tattico abituato al 3-5-2, oppure qualche profilo estero del quale non si hanno garanzie.

La Fiorentina deve tornare ad alti livelli, e serve continuità, sia di scelte, che di fiducia.