Milan-Fiorentina 1-0: le pagelle

I viola cadono per la terza volta consecutiva in campionato. A San Siro vince il Milan 1-0, e il sogno Europa si fa sempre più lontano.

Terracciano: 5, ha grosse responsabilità sul gol di Leao, con un errore che arriva dopo una partita non troppo impegnativa per il portiere viola;

Venuti: 6 (dal 45′ M.Quarta: 6), prova sufficiente nel complesso. Come al solito meglio in copertura che nella spinta;

Milenkovic: 6+, in crescita rispetto alle gare contro Udinese e Salernitana: partita solida senza troppe sbavature;

Igor: 6 1/2,  prestazione sul livello di quelle prima del match contro la Salernitana, con tanti buoni interventi e una buona gestione della sfera, nonostante un po’ di di affanno nel secondo tempo;

Biraghi: 6, solido in difesa, un po’ impreciso in avanti, anche se arriva da lui uno dei pochi palloni buoni per Cabral;

Amrabat: 7, una diga a centrocampo, estirpa tonnellate di palloni dai piedi dei giocatori del Milan, e non sfigura in fase d’impostazione, nonostante non sia il suo ruolo;

Duncan: 5 1/2 (dal 67′ Torreira: 6-), alterna ottimi recuperi e cambi di gioco brillanti a giocate incomprensibili e totalmente fuori luogo;

Maleh: 5+ (dal 60′ Bonaventura: 6+), entra in campo malissimo, prende un giallo evitabile su un rinvio di Maignan e rischia l’espulsione qualche minuto dopo. Italiano lo sostituisce dopo 60 minuti in cui ha fatto vedere poco;

Saponara: 5+ (dall’81’ Sottil: S.V.), non era la sua partita. Sin dal primo minuto è in apprensione a causa del pressing e dell’intensità messa in campo dai rossoneri. Prova a metterci del suo con qualche spunto, senza riuscire a rendersi pericoloso;

Cabral: 6, la sua è una partita dai due volti. Nel primo tempo, quando la squadra riesce a far girare il pallone, si rende utile con diverse sponde e giocate a centrocampo; nel secondo invece cala molto e non riesce a farsi spazio nella retroguardia rossonera, fatta eccezione per un gran colpo di testa parato da Maignan;

Nico Gonzalez: 5 1/2 (dal 67′ Ikoné: 6-), si sacrifica e corre tanto, ma non riesce ad essere incisivo. Théo lo annulla, e la sua partita finisce al 67, dove lascia spazio ad uno spento Ikoné.