Pagellone Fiorentina 2020-2021: stagione deludente, Vlahovic promosso a pieni voti

La Fiorentina termina la sua stagione al 13° posto con 40 punti, dopo una stagione ampiamente al di sotto delle aspettative. Una rosa che inizialmente sembrava potersela lottare per l'ottavo/nono posto si è ritrovata a lottare per tutto l'anno per la salvezza. Inoltre è stata la peggior stagione post-fallimento per punti realizzati.

Dragowski: 7-, uno dei migliori di questa stagione, spesso si ritrova ad essere il migliore in campo della Fiorentina, spesso salva i viola con dei grandi interventi. Soffre un po’ qualche calo di attenzione, soprattutto sulle uscite e i palloni alti. DA CONFERMARE;

Terracciano: 6+, si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, mai una parola fuori posto. Un portiere che dà grande sicurezza quando gioca, forse il miglior secondo portiere della Serie A. DA CONFERMARE;

Pezzella: 5+, non è più, ormai da tempo, il vero leader della difesa. Questo è senza dubbio il suo anno peggiore da quando è in Italia. DA CEDERE;

Milenkovic: 51/2, stagione sottotono, probabilmente ha giocato con la testa già altrove. Le sue qualità non si discutono, ma spesso ha sorpreso in negativo con errori da matita rossa. Il suo rinnovo ormai è un’utopia, quasi sicuramente dalla prossima stagione vestirà la maglia di un club importante in campo europeo;

Martinez Quarta: 6+, un più di incoraggiamento visto che questa è stata la sua prima stagione in Serie A. Si nota benissimo che è un giocatore con tante qualità soprattutto per quanto riguarda l’impostazione e la grinta; il suo più grande difetto è la sua irruenza nell’andare a contrasto, derivante da un’impostazione mentale “all’argentina”. Se sgrezzato a dovere può diventare uno dei centrali più forti del panorama italiano. DA CONFERMARE;

Caceres: 6+, protagonista di una buona stagione tutto sommato. Sempre attento, spesso risulta essere il migliore della difesa. Segna anche due reti pesanti contro Hellas e Juve. Nonostante l’età può essere una buona pedina per l’anno prossimo. DA CONFERMARE;

Igor: 6, chiamato in causa poche volte, gioca meglio come centrale che esterno a tutta fascia. Si tratta comunque di un giocatore con un buon potenziale, che siamo curiosi di vedere all’opera l’anno prossimo con un po’ di continuità in più. DA CONFERMARE;

Lirola: 6, gestito malissimo; avrebbe meritato più continuità e spazio. Poteva essere lui paradossalmente il sostituto di Chiesa. Il Marsiglia sembra intenzionato a riscattarlo visto le ottime prestazioni fatte in Ligue 1 nella seconda parte di stagione;

Malcuit: S.V.

Venuti: 6, si ritrova ad essere il titolare da un momento all’altro. Certamente non brilla però fa sempre il suo, ordinato ed attento. CONFERMABILE;

Biraghi: 6+, la sua stagione va divisa in due parti: quella sotto la guida di Iachini e quella sotto la guida di Prandelli. Inizia benissimo la stagione con un gol, tre assist e prestazioni di livello. All’arrivo di Prandelli le sue prestazioni iniziano a subire un calo costante; tant’è che il mister di Orzinuovi lo fa finire più volte in panchina. Chiude bene la stagione dopo il ritorno di mister Iachini. La sua annata è abbastanza positiva, con un gol e 5 assist. Se nel valutare i giocatori si vedessero le cose con uno sguardo più oggettivo, mettendo da parte simpatie e antipatie, il giocatore non avrebbe poi ricevuto tutte queste critiche aberranti ed eccessive. CONFERMABILE;

Barreca: S.V.

Maxi Olivera:S.V:

Castrovilli: 6-, stagione sottotono. Sembra subire molto il fatto di non avere un centrocampo ben assortito, che manca di un regista, o almeno di un giocatore di sostanza che alzi il baricentro della squadra. Quel giocatore non può essere Castrovilli, in quanto si tratti di un giocatore che aggiunge qualità alla manovra, e non di un giocatore che la fa partire e la sviluppa. Chiude comunque la stagione come secondo marcatore della squadra con sei gol, secondo solo a Vlahovic

Amrabat: 6-, il discorso è simile a quello fatto con Castrovilli; soffre un centrocampo mal assortito, per questo non si è visto un Ambrabat  similoe a quello di Verona. Fa comunque il suo in fase di recupero palla, ed è assolutamente un giocatore su cui puntare anche per le stagioni a venire. DA CONFERMARE.

Pulgar: 5 1/2, paradossalmente è l’unico in squadra adatto a svolgere dei compiti di regia. Inizia male la stagione, complice anche l’aver contratto il Covid. Deludente anche il suo score di gol e assist, nettamente inferiore alla scorsa stagione. In crescita nelle ultime 10/15 partite. CEDIBILE;

Bonaventura: 5 1/2, visto inizialmente come il giocatore che avrebbe dovuto risolvere i nostri problemi a centrocampo. Per una buona parte di stagione non fa di certo delle buone prestazioni, lento in ripartenza e inconcludente. a suo discapito chiude molto bene l’annata con anche due gol con Sassuolo e Bologna. CONFERMABILE

Montiel: S.V.

Eysseric: 6, si impegna molto, in un piccolo frangente di stagione riesce a ritagliarsi il suo piccolo spazio. Comunque poco determinante nel percorso salvezza della Fiorentina. DA CEDERE;

Borja Valero: 5 1/2, si vede pochissimo, le sue prestazioni non sono così eccezionali, anzi. L’unica nota positiva della stagione è forse la gara con la Juventus allo Stadium e il finale di gara a Benevento;

Duncan: S.V.

Callejon: 5, inconcludente. Non fa niente tutta la stagione, spesso svogliato; ha dalla sua molte attenuanti, quali il modulo e lo stile di gioco dei due allenatori. DA CEDERE.

Cutrone: S.V.

Kokorin: S.V.

Kouamé: 5-, un pesce fuor d’acqua. Non si è rivelato quello che doveva essere, cioè un giocatore scattante, abile nelle ripartenze e nella finalizzazione. Sembrava potersi sposare bene con il gioco di Iachini, non è stato così. DA CEDERE;

Ribéry: 5/6, stagione deludente quella del francese. Da lui ci si aspetta di più soprattutto a livello di score. Pagare 4 milioni un giocatore che segna 2 reti in campionato è sicuramente troppo, non prolungherei il suo contratto, serve cambiare aria;

Vlahovic: 8+, l’unica vera gioia di questa stagione. 21 reti in campionato, classe 2000, nulla da aggiungere. Da confermare e rinnovare assolutamente per farne il punto cardine della Fiorentina del futuro.

Iachini: 6, voto sufficiente solo per il buon finale di campionato. Va ringraziato per aver preso la squadra in una situazione disastrata ed averla portata a suon di vittorie e pareggi alla salvezza. Ha avuto sicuramente le sue pecche, come quella della gestione tutt’altro che ottima nella prima parte del campionato. Resta di lui il ricordo di una grande persona che, nonostante fosse a 3 mesi dalla scadenza del contratto ha ripreso in mano la squadra, cosa che  solamente un vero cuore viola come lui avrebbe fatto;

Prandelli: 5 1/2, mezzo voto in più per la valorizzazione di Vlahovic e Quarta, le uniche cose degne di nota che ha fatto nella sua breve esperienza in viola, insieme alla storica vittoria allo Stadium con la Juve. Con lui la squadra ha sempre navigato in delle pessime acque, stando costantemente al 15°/16° posto. Spesso ha stravolto la squadra con esperimenti tattici fuori dal normale, nonostante fosse chiaro che la squadra si trovasse bene con uno schema di difesa a 3. Inoltre la squadra, sotto la sua guida è spesso protagonista di pessime partite come lo 0-1 col Benevento, l’1-0 ad Udine, il pareggio in casa col Genoa con un gol segnato al 98′ su un rimpallo, e tante altre partite. Anche in questo caso è mancata l’oggettività della critica;

Società: 5+, ha avuto ragione su questioni quali le punte e l’allenatore, andando contro al mainstream. Non è stata comunque in grado di costruire una squadra decente, piena di lacune a centrocampo soprattutto. Inoltre ha sostituito Chiesa con Callejon, Cutrone con Kokorin e Lirola con Malcuit. Stagione molto al di sotto della sufficienza.

VOTO TOTALE: 5