Sabatino salva la Fiorentina. A Pomigliano finisce 0-1 per le viola

Le gigliate festeggiano la salvezza matematica. Ora l'Empoli per chiudere il campionato

Salve! Questo è sicuramente stato il primo pensiero dei supporters viola nel momento esatto in cui il direttore di gara ha dato fine alle ostilità tra Pomigliano e Fiorentina. Servivano i tre punti per guadagnare la matematica salvezza e sono arrivati grazie al guizzo della solita Daniela Sabatino. La bomber abruzzese ribadisce il fatto di essere la capocannoniera del torneo buttando in rete il tredicesimo goal stagionale. Croce e delizia però per la numero nove viola, e poi capiremo perché. Fiorentina che archivia così la peggiore stagione della propria storia gettando da qui le basi per un nuovo futuro. Il ciclo Panico, come abbiamo potuto constatare, non è mai decollato. Molto probabilmente l’ex calciatrice non sarà colei che guiderà le ragazze viola la prossima stagione. Ma cambieranno anche molte delle interpreti in campo perché, come abbiamo più volte raccontato nel corso della stagione, diversi pezzi pregiati che ancora facevano parte del ciclo Cincotta diranno addio alla maglia viola a fine stagione. Ora rimane la formalità della gara finale con l’Empoli con le ragazze che chiuderanno in casa il campionato nel derby con le cugine azzurre. Un ultimo step prima del liberi tutti.

La cronaca:
Come sempre, squadra che vince non si cambia per Patrizia Panico. Anche se la vittoria manca dal match interno contro l’Hellas Verona. L’undici iniziale è pressoché conosciuto: Schroffenegger in porta, Tortelli, Breitner, Cafferata e Vigilucci in linea difensiva. Mascarello, Boquete e Huchet a centrocampo con Monnecchi e Catena a supporto della Sabatino in avanti. Per quanto concerne le campane, è la gara del ritorno in panchina di Domenica Panico dopo il secondo esonero stagionale di Manuela Tesse. Si parte! Passano quattro minuti e la Fiorentina va in vantaggio con Sabatino lesta e respingere una ribattuta corta dell’estremo difensore avversario. Viola avanti e in grado di prendere possesso del campo. Si vedono infatti pochi squilli dalle parti di Schroffenegger, che comunque è sempre vigile e attenta. Intanto sul terreno di gioco si abbatte un nubifragio che rende difficili le trame di gioco alle due compagini. Al 33esimo Catena viene ostacolata mentre calcia in area decretando un rigore per le viola. Dal dischetto si presenta Sabatino che fallisce l’ennesimo tiro dagli undici metri. Nonostante sia la prima nelle statistiche dei goal in questo campionato, Sabatino ha sbagliato parecchie massime punizioni in questa stagione. Il primo tempo va in archivio senza altre particolari emozioni.

Nella ripresa Panico (Pomigliano) è costretto a richiamare Giusy Moraca vittima di un gravissimo infortunio. La calciatrici delle campane viene portata via in barella; al suo posto entra Mastrantonio. Al 57esimo reazione delle padrone di casa che c’entrano un palo clamoroso con Tudisco di testa su punizione. Panico (Fiorentina) richiama Cafferata per Kravets rinforzando il reparto difensivo. La stessa allenatrice viola viene ammonita poco dopo per le proteste a seguito di un mancato fallo da rigore non concesso su Monnecchi, ma l’azione iniziava da fuori area. Le toscane sprecano due match point clamorosi con Sabatino prima – respinge un difensore sulla linea – e Boquete poi – tiro fuori a porta vuota -. Mastrantonio impensierisce Schroffenegger che manda in angolo a venti dal gong finale. Al 71esimo ci prova Monnecchi ma il suo destro è deviato in angolo da un difensore avversario. Sessanta secondi dopo arriva un palo clamoroso colpito da Michela Catena per la Viola. Il tecnico del Pomigliano richiama Banusic, Ippolito e Vaitukaityte inserendo Puglisi, Landa e Massa. Per le gigliate fuori Sabatino per Lundin prima e Catena per Baldi dopo. Al 90esimo vengono assegnati quattro minuti di recupero ed entra Capparelli per il Pomigliano. Al termine del recupero l’arbitro decreta la fine del match. Vince la Fiorentina grazie al goal di Sabatino e molte ragazze si lasciano andare ad un pianto liberatorio. Psicologicamente, per tutto il gruppo viola, è stata una stagione veramente dispendiosa. E, come anche detto dalla numero nove viola a fine partita “con ben altri obiettivi in mente”. Restano gli ultimi novanta minuti prima di chiudere quest’annata storta.