Ulivieri: “Viola in Europa? Non va detto in giro. Italiano e Miha diversi”

"Sarà un derby combattuto e interessante, tra due squadre che stanno andando discretamente, anche se hanno avuto le loro difficoltà. Fiorentina in Europa? Sì, ma di soppiatto, senza dirlo in giro. Altrimenti subentrano pressioni"

Il Corriere Fiorentino propone stamani una lunga intervista a Renzo Ulivieri. Il presidente dell’Assoallenatori vede di fronte la squadra del suo cuore, la Fiorentina, e il Bologna, guidato in panchina dalla C alla serie A, a metà degli anni Novanta.

Sarà un derby combattuto e interessante, tra due squadre che stanno andando discretamente, anche se hanno avuto le loro difficoltà. Fiorentina in Europa? Sì, ma di soppiatto, senza dirlo in giro. Altrimenti subentrano pressioni. Servono una serie di condizioni favorevoli, ma la squadra a tratti gioca davvero bene. Poi, certo, ci sono momenti in cui si spegne la luce. Questo perché deve trovare stabilità, però la mano dell’allenatore si vede. Mancano uomini di qualità, probabilmente in tutti i reparti escludendo la punta centrale perché Vlahovic è fortissimo. Il calcio di Italiano richiede cinque cambi reali, sostituti equivalenti ai titolari, pronti quando la benzina finisce
ha spiegato Ulivieri mettendo poi in guardia i viola dal Bologna di Mihajlovic ed esprimendosi sul caso Vlahovic, sottolineando come il serbo sia attaccato alla Fiorentina ma che siano normali i pensieri sul futuro.